Chi Siamo

La nostra Storia

Apriamo la mente,
apriamo il cuore,
apriamo le braccia per accogliere

con questo motto la Società Cooperativa Sociale Clarissa nasce nell’agosto del 2016 per far fronte all’emergenza umanitaria del Nord Africa allora in atto e manifestata in maniera esplicita dalla Prefettura di Rieti.

E’ stato così fondato il nostro CAS (centro di accoglienza straordinaria): un progetto articolato e volto ai richiedenti protezione internazionale.

Data la natura e la vocazione sociale della Cooperativa la mission che si porta avanti da allora a tutt’oggi ha come obiettivo l’accoglienza e l’integrazione del migrante, dunque la persona è il focus dell’ operatività principale e a tal scopo vengono forniti alla stessa tutti gli strumenti utili alla propria autosufficienza e autoconsapevolezza, mettendo al centro dell’interesse l’individuo e i suoi bisogni.

La nostra mission

Trattasi di un’accoglienza diffusa sul territorio, cucita a misura di uomo:

il progetto prevede la dislocazione degli ospiti beneficiari in strutture conformi alle prescrizioni di legge, situate sia sulla città di Rieti dove solitamente vengono inserite persone vulnerabili o nuclei famigliari, ma anche sulla provincia di Rieti dove vi sono comuni/contesti di ridotte dimensioni nelle quali i migranti singoli possono inserirsi più agevolmente, partecipare alle locali iniziative socio-culturali, svolgere servizi di volontariato e collaborare con le locali amministrazioni comunali di riferimento; e perché no contribuire al ripopolamento di queste piccole realtà.

Il punto nevralgico dell’organizzazione è la sede operativa della cooperativa dove trovano spazio gli uffici dirigenziali ed amministrativi e soprattutto la scuola d’italiano e gli uffici dell’assistenza sociale, psicologica, medica e dell’informativa legale che viene fornita agli ospiti con lo scopo di ottenere lo status di rifugiato, laddove possibile. In questi spazi che rappresentano un punto di riferimento, di incontro e di condivisione, il beneficiario trova sempre una risposta ai propri bisogni grazie anche all’ausilio dei mediatori culturali che non solo rendono più efficace e lineare la comunicazione verbale fra le varie figure, ma che gettano anche le basi per l’avvio di relazioni più autentiche.

Al fine di implementare l’offerta dei servizi ed andare oltre la sussistenza primaria si cercano continue collaborazioni con gli enti del terzo settore territoriale, con lo scopo di dare la possibilità ai beneficiari di fare esperienze di vario genere quali corsi di formazione, educazione civica ed ambientale, tutela della donna, attività culturali e di volontariato di vario genere, poiché si crede che la creazione di una rete sociale locale sia fondamentale per la crescita e l’arricchimento della persona e del territorio stesso.

Un cittadino formato è un cittadino consapevole.